Share

Anche Leonardo Sacco tra i relatori del convegno “Ebola, un virus per l’economia”‏

Anche le Misericordie, prenderanno parte all’incontro che si svolgerà domani mattina alle ore 10.30, presso la sala ‘Alberto Sordi’ di Vicolo del Puttarello, 25 (zona Fontana di Trevi) in Roma, dal titolo “Ebola, un virus per l’economia”.

All’incontro, organizzato dalla Camera di commercio ItalAfrica Centrale, parteciperà Leonardo Sacco, Vicepresidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, ente gestore dei centri di prima accoglienza e soccorso migranti di Crotone e Lampedusa. Quanto il timore del contagio e dell’espandersi dell’epidemia inciderà sui rapporti commerciali tra Africa e Italia? Quali le misure adottate dai Governi dei Paesi d’Africa? Quale prevenzione è garantita alla frontiera UE di Lampedusa e Crotone? In che modo agisce l’Unità di Crisi istituita dal Governo presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma? Cercheranno di dare una risposta a questi quesiti, oltre a Sacco, anche il presidente della CC ItalAfrica Centrale ing. Alfredo Cestari, con la relazione degli Ambasciatori ed i rappresentanti in Italia dei seguenti Paesi: Madagascar, Guinea, Angola, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Zambia, Guinea Bissau, Benin, Zimbabwe, Gabon, Sudan, Liberia, Burundi, Nigeria, Lesotho, Uganda. Risulta confermata, al momento, la partecipazione di S.E. Raymond Balia, Ambasciatore in Italia del Burkina Faso. Previsto l’intervento dei responsabili dell’Unità di Crisi c/o I.N.M.I. “Lazzaro Spallanzani”- Roma.

“L’ebola rischia di soffocare la già fragile economia dei Paesi colpiti, in particolare quella derivante dagli investimenti esteri” dice l’ing. Alfredo Cestari. “Le nostre aziende presenti nella regione occidentale e sub sahariana – continua – riescono con difficoltà a mantenere esportazioni e produzioni sui livelli pre-malattia in Paesi che, di contro, attraverso appositi Codici di attrazione di aziende straniere offrono condizioni di vantaggio uniche. Il governo canadese ha deciso di sospendere la concessione di visti a chiunque sia stato in Sierra Leone, Liberia e Guinea; l’Australia sta richiamando in patria i propri connazionali annunciando contestualmente l’imminente blocco dei visti in entrata dai Paesi dell’Africa occidentale (compresi quelli legati ai programmi umanitari) e l’annullamento dei visti già concessi. Gli Usa annunciano imminenti misure restrittive. Si stanno creando le condizioni perché all’isolamento sociale segua quello economico. Eppure l’OMS ha già dichiarato Senegal e Nigeria Paesi free-Ebola. Non isolare oggi l’Africa significherà, strategicamente, rafforzare le relazioni bilaterali. La Cina, già principale partner economico del Continente, lo ha capito: se riuscisse nell’impresa di mettere sotto controllo l’epidemia acquisirebbe nuove fette di mercato attraendo verso sé ulteriori interessi economici africani a discapito dei sistemi economici di Paesi i cui Governi si stanno invece dimostrando ‘chiusi’. L’Africa conta circa 1.1 miliardi di potenziali consumatori che ne fanno, in prospettiva, il principale mercato di riferimento per le nostre aziende. L’Italia, con l’imminente Expo, non può ora permettersi di chiudersi all’Africa”.