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ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI TUTTI GLI OPERATORI DELLA FRATERNITA DI MISERICORDIA 20 OTTOBRE

La Sala Congressi Antonio Rosmini di Capo Rizzuto ha vissuto una serata di grande importanza per il futuro a lungo e medio termine della Confraternità di Misericordia di Isola .

Si è trattato di un raduno straordinario voluto espressamente dal Correttore Spirituale Don Edoardo Scordio e dal Governatore Leonardo Sacco quale premessa indispensabile per l’Inizio del Nuovo Anno Sociale 2015-2016.

Entrambi hanno relazionato all’Assemblea dopo la visione di due filmati illustrativi sulla vita attuale e le opere dell’Associazione.

Il Governatore ha soprattutto evidenziato le non poche difficoltà che nascono da continui attacchi mediatici a caccia forsennata di scoop.

Dobbiamo purtroppo passare molto tempo a difenderci e a scoperchiare le innumerevoli falsità create ad arte per danneggiarci.

Sono sotto gli occhi di tutti gli attacchi della Trasmissione televisiva “Servizio Pubblico, del Corriere della Sera, dell’Espresso” e di altre testate minori a livello locale.

La vera difesa, ha detto il Governatore, è la nostra unità che nasce dalla consapevolezza di difendere non solo l’Associazione ma il futuro di ognuno di noi sia lavorativo che sociale.

Questo nostro territorio oggi non ha altra risorsa economica, culturale, sociale e religiosa se non la Misericordia.

Le Opere di Misericordia oggi sono in continua espansione e vi si sono aggiunte ultimamente due iniziative : 1) La Polisportiva Isola che guida anche la locale Squadra di Calcio con circa 150 giovani tra Allievi, Juniores, Under 18 ,squadra Calcio Femminile e Titolari del Campionato di Eccellenza.

2) La prossima apertura di una Mensa Pubblica che verrà chamata “Ristoro Betania” per venire incontro a quanti hanno necessità di un pasto.

Don Edoardo ha poi chiesto all’Assemblea di riflettere seriamente per una risposta matura a queste Domande:

  • E’ conveniente proseguire la nostra azione nonostante le innumerevoli difficoltà che quotidianamente dobbiamo affrontare a livello locale, ecclesiale,istituzionale, mediatico?
  • Se vogliamo continuare siamo disponibili tutti ad assumerci non solo la responsabilità della difesa, ma soprattutto la responsabilità di far crescere e promuovere le nostre opere a sempre maggior beneficio di questo territorio?

Abbiamo raggiunto un livello professionale qualitativo riconosciuto ormai da esperti, vedi le Relazioni dei Professori dell’Università di Trento e di Torino venuti a visitarci, vedi il Convegno dell’High School di Milano, tanto da essere proposti come modello progettuale per tutte le Misericordie d’Italia.

Mentre possiamo essere contenti di questa crescita organizzativa rimane l’interrogativo sul futuro perché si nota una graduale assenza di partecipazione alla vita della Comunità Parrocchiale dalla quale la Misericordia è nata e nella quale è intimamente cresciuta.

Ciò comporta un venir meno di quei motivi ideali e fondanti che garantiscono la stabilità e l’identità del nostro operare.

Si rischia di chiudersi ognuno nel disbrigo quotidiano di faccende delegando ad altri l’impegno a tenere vivo il profondo radicamento nel territorio e le risposte sempre più urgenti alle persone che vivono in questo territorio.

L’appartenenza alle Misericordie è una vocazione che impegna tutta la vita e quindi tutte le risorse che Dio ha dato ad ognuno.

Questa vocazione può essere sostenuta soltanto da una piena comunione con Gesù Cristo del quale bisogna nutrirsi quotidianamente sia attraverso la Parola, sia attraverso l’Eucarestia, sia attraverso il Sacramento della Riconciliazione come attraverso la Preghiera, i Ritiri e gli Incontri di Formazione.

Sono tutti strumenti imprescindibili pena il fallimento.

A questo punto il Correttore Spirituale da lettura e spiegazione del Calendario annuale di tutti gli appuntamenti fondanti chiedendo espressamente un impegno corale.