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Crotone – Pescara, Caio Secco sviene, la Misericordia di Isola interviene

Caio Secco è il portiere del Crotone. Un Gigante buono, dall’alto dei suoi quasi due metri e della stazza, è quasi sicuro di non avere rivali, eppure al 17° minuto dell’incontro tra la sua squadra, il Crotone e il Pescara succede l’incredibile.

Il ginocchio sinistro del compagno Gian Marco Ferrari lo colpisce in modo terrificante in volto. Il gigante colpito cade a terra esanime e sanguinante dalla bocca.

Un momento spaventoso per tutti. Lo stadio si zittisce di colpo, si sente solo il fischio dell’arbitro Eugenio Abbattista che ferma il gioco e non concede l’inutile gol del Pescara. Decisione importante e coraggiosa “Non sono un medico, ho visto quello scontro e non potevo fare altro per fermare il gioco”, spiega all’allenatore del Pescara.

Immediato il soccorso degli operatori della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto, portano con loro il defibrillatore, lo applicano al calciatore, lo strumento – che esamina le condizioni cardiache prima di dare la scarica- dà esito negativo. E’ una buona notizia, il cuore del gigante colpito continua a battere. Ha solo preso una violentissima botta al volto.

Sono trascorsi 7 lunghissimi minuti, l’operatore della Misericordia si rialza di fronte a tutti i tifosi ed alza i pollici al cielo. Caio sta bene! Il primo a battere le mani è lo sportivissimo allenatore del Pescara, seguito da tutti i 4.000 presenti allo Scida. E’ un applauso liberatorio, che segue la barella che lascia il campo portata a braccia. Lo stesso ragazzone brasiliano prova a rialzarsi, facendo cenno di voler rientrare in campo e i medici del Crotone devono faticare un po’ per convincerlo a stare sdraiato.

Questa volta non ce n’era bisogno, né del fischio dell’arbitro, né dell’intervento del defibrillatore, questa è una storia che è da subito finita bene. Eppure tutti coloro che erano allo stadio per un momento hanno tifato per gli operatori della Misericordia e per quella piccola macchinetta con loro. Il defibrillatore poteva essere l’unica possibilità di salvezza per il giovane brasiliano.

Fonte: www.gazzetta.it