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E’ nata la piccola Testimoney

Quando lo scorso lunedì 8 giugno è arrivata a Crotone a bordo del pattugliatore della Marina Militare insieme ad altri 600 migranti soccorsi il sabato precedente nel Canale di Sicilia dove erano stati intercettati i quattro barconi su cui viaggiavano, il suo pancione non è passato di certo inosservato. Così Mary, una giovane mamma nigeriana di trent’anni, sbarcata insieme alla figlia Tristana di appena 18 mesi, è stata subito affidata alle cure delle operatrici della Misericordia di Isola Capo Rizzuto che l’hanno assistita nel corso del suo immediato ricovero presso l’ospedale San Giovanni di Dio.

Qui, coccolata dalle operatrici della Misericordia che non l’hanno abbandonata un attimo e dal personale medico e paramedico dell’ospedale di Crotone che ha cercato in tutti i modi di tranquillizzarla soprattutto attraverso la dottoressa Francesca Macrì, ginecologa del reparto che le ha parlato a lungo in lingua inglese, l’unica nella quale fosse possibile interloquire con Mary, la giovane mamma che in Africa lavora come medico di primo soccorso, ha atteso le doglie ed il momento del parto.

In poco tempo Mary e la sua piccola Tristana hanno conquistato tutto il reparto: infermiere e medici, ma anche le mamme dei bimbi ricoverati nel reparto di Pediatria hanno fatto una vera e propria gara di solidarietà per far avere alla giovane mamma vestiti e qualche gioco sia per la primogenita che per quella in arrivo.

Impossibile resistere alla dolcezza di Tristana che a turno è stata cullata da infermiere, volontarie ed operatrici della Misericordia ed ha sbalordito tutti per il forte istinto di sopravvivenza, maturato probabilmente nella lunga traversata per arrivare in Italia: un giorno, sotto gli occhi increduli dei presenti, si è personalmente riempita il biberon con il latte. Il primo vagito della secondogenita di Mary è finalmente arrivato alle 18.45 di sabato 13 giugno, col parto indotto dalla dottoressa Francesca Macrì e poi eseguito dal dottore Tommaso De Fazio con l’assistenza dell’ostetrica Caterina.

La piccola, un batuffolo di 3 chili e 450 grammi, si chiama Testimoney. Di certo è stata testimone di un gran-de miracolo, essendo nata nell’ambiente sicuro di un ospedale italiano dopo aver trascorso gli ultimi giorni di gestazione su un barcone in mezzo al mare. La piccola è anche testimone di una grande solidarietà: quella di cui, nonostante tutto, noi italiani e soprattutto noi crotonesi siamo ancora capaci. Ora non re-sta che augurare a Testimoney, alla sorellina Tristana ed alla mamma Mary di essere testimoni di una bellissima, nuova vita, magari in Germania dove vive la sorella di Mary che dovrebbe arrivare in queste ore a Crotone per fare visita alla sorella ed alle nipotine.

SARA GRILLETTA

Fonte Il Crotonese