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Fatichenti: Necessario il contributo di tutti per far ripartire la Misericordia e lo spirito di volontariato

Si è svolta alla presenza di un pubblico partecipe e propositivo, l’assemblea pubblica promossa dai Commissari della Misericordia di Isola Gionata Fatichenti e Mariano Fioretti, in accordo con il parroco don Gianni Zamperini, svoltasi presso la sala del palazzo vescovile. L’incontro nasce dall’esigenza dei rappresentanti della Misericordia di incontrare i cittadini vicini al dell’associazione di volontariato, per far ripartire le azioni e lo spirito di volontariato che da sempre hanno contraddistinto il movimento delle Misericordie.
“La Misericordia vera rimane – ha osservato Gionata Fatichenti – se questo Paese la sente propria. C’è bisogno della collaborazione di tutti per far si che lo spirito di Misericordia, fondato sui valori della carità e dell’amore verso il prossimo, continui a vivere in questa comunità”.
“La Misericordia – ha proseguito Fatichenti – per Isola ha fatto tanto ed è giusto riconsegnarla ad Isola. Questo paese ha bisogno della Misericordia, ed è necessario che tutti ci rimbocchiamo le maniche per farla ripartire. Potranno sopraggiungere dolorosi cambiamenti finalizzati ad una nuova riorganizzazione, la quale non può avvenire senza il contributo di tutti”. “Per far si che questa esperienza sopravviva – ha continuato Fatichenti – abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Stasera siamo venuti a chiedere il vostro supporto. Abbiamo un emporio solidale da far ripartire, che al momento è chiuso e manca alla gente di Isola”.
Fatichenti ha poi speso parole di apprezzamento sul prezioso lavoro svolto dagli operatori della Misericordia di Isola, rimarcando il loro costante impegno.
“Oggi si parla della Misericordia come una realtà malata, una realtà corrotta: su questo si pronuncerà la magistratura. Io da un mese e mezzo vedo tante persone che portando il peso di questi colori non si sono tirati indietro; vedo gente che a qualsiasi ora si rende disponibile. Al Cara abbiamo 1200 persone, e sono stanco di sentirmi dire che ad Isola i migranti si trattano come i maiali. Il centro viene descritto come un ghetto ma non è affatto così. Vorrei tanto che la gente potesse entrarvi per toccare con mano tutto ciò che è stato realizzato in favore dei migranti.
Il parroco di Isola Capo Rizzuto don Gianni Zamperini ha invece richiamato l’assemblea a ripartire con entusiasmo , sottolineando come la popolazione di Isola abbia bisogno di un nuovo slancio. Dopo l’intervento del Commissario straordinario Gionata Fatichenti hanno preso la parola diversi partecipanti all’assemblea, tra i quali diversi soci fondatori, che hanno ribadito la loro volontà a collaborare e a mettersi in gioco, a partire dal volontariato autentico.