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Forma T. 2015 – Le tre giornate dedicate alla formazione

“Promuovere la crescita delle competenze tecniche, gestionali e associative dei responsabili e dei formatori delle misericordie in tutti gli ambiti di azione del Movimento”. Questo in sintesi “Forma.T 2015”, il campus di formazione territoriale, promosso dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, che per tutto il fine settimana 20-21-22 febbraio 2015 si è svolto presso il Centro culturale “Antonio Rosmini” di Capo Rizzuto, per le Misericordie della Calabria e della Basilicata.

Venticinque le persone tra formatori e personale dello staff confederale e 110 i partecipanti che per tre giorni hanno affrontato insieme le aree formative: istruttori autisti, formatori soccorritori, istruttori Blsd Irc-Com, servizio civile (Olp, Rlea), formatore in protezione civile, gestione associativa, I Care (servizi alla persona), Ok (operatori di komunità) e, per la prima volta, la realizzazione del corso “Som” (Sala Operativa Misericordie).

“Formare i professionisti del volontariato in maniera seria e organizzata – ha detto don Edoardo Scordio, correttore spirituale delle Misericordie di Calabria e Basilicata – è fondamentale”. “Ma ciò che occorre ancor di più – ha evidenziato – è soprattutto la formazione del cuore, perché nel rapporto con il prossimo, le Misericordie devono distinguersi per vocazione: Dio è Misericordia e noi siamo strumenti nelle sue mani”. “Per questa ragione – ha concluso – apprezzo molto il corso di operatore di comunità, volto alla creazione di una figura di riferimento, capace di individuare i nuovi bisogni della comunità e le nuove emergenze sociali”.

Come quella in corso a Lampedusa, dove il Vicepresidente Nazionale delle Misericordie Leonardo Sacco, si è recato nella giornata di giovedì, per verificare la situazione all’interno del Cpsa dell’isola, gestito proprio dalle Misericordie: “Ciò che fa la differenza tra la gestione delle Misericordie – ha detto Sacco – e quella di qualunque altro ente gestore, è la capacità di guardare alla persona con cura e attenzione, nel rispetto di tutte le opere di Misericordia”.

Parole di elogio per l’attività delle Misericordie anche da parte di Bruno Poma, funzionario del Dipartimento di Protezione civileche, ricordando la campagna di comunicazione nazionale “Io non rischio”, ha evidenziato quanto le attività di formazione vadano in direzione della prevenzione e da Piergiorgio Salvatori, direttore dell’Ugem (Ufficio gestione emergenze di massa delle Misericordie) che ha sottolineato la “necessità della formazione, affinché le Misericordie parlino la stessa lingua”.

A concludere i lavori, prima del video messaggio del Presidente nazionale delle Misericordie d’Italia, Roberto Trucchi assente per motivi istituzionali, il Sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno che anche in qualità di capo del servizio di protezione civile comunale, ha sottolineato l’importanza della formazione e della non improvvisazione in casi di emergenza.
Ad aprire i lavori in plenaria, il responsabile della formazione nazionale Gionata Fatichenti che ha espresso soddisfazione per l’organizzazione e la numerosa presenza di operatori calabro-lucani.

La seconda giornata di Forma.T 2015, si è aperta con Plenaria Alzaia curata dal responsabile di EuroMise2015, Marco Iazzolino, dedicata alla dimensione del sogno…elemento fondamentale per la realizzazione dei propri obiettivi.Nel pomeriggio, si sono svolti i corsi di formazione di istruttori autisti, formatori soccorritori, istruttori Blsd Irc-Com, servizio civile (Olp, Rlea), formatore in protezione civile, gestione associativa, I Care (servizi alla persona), Ok (operatori di komunità) e, per la prima volta, la realizzazione del corso “Som” (Sala Operativa Misericordie). Nella serata gli operatori e i volontari di Misericordia della Calabria e della Basilicata hanno partecipato alla santa messa celebrata nel Santuario di Capo Rizzuto dal parroco don Edoardo Scordio che nell’omelia ha detto: “Abbiamo bisogno di indicazioni specifiche per affrontare le problematicità della società e per fare ciò dobbiamo stare in ascolto, come Gesù nel deserto, senza distrazioni”.

Nella terza ed ultima giornata sono stati consegnati i diplomi ai partecipanti ai corsi con i saluti del Vicepresidente Nazionale delle Misericordie d’Italia, Leonardo Sacco e del responsabile nazionale della formazione Gionata Fatichenti.

L’album Fotografico: