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La comunità dei fedeli risponde agli attacchi contro la Chiesa: in centinaia alla processione di ieri

Un nutrito numero di fedeli ha accolto l’invito del parroco don Edoardo Scordio ed ha preso parte alla processione svoltasi ieri sera per le vie del Paese. Il rito religioso è stato voluto dal parroco di Isola Capo Rizzuto, a seguito del noto episodio di furto sacrilego che ha scosso la comunità parrocchiale, avvenuto nei giorni scorsi all’interno della Chiesa di San Rocco. La processione è partita proprio dalla Chiesa profanata, per giungere fino in piazza Duomo. Nella Chiesa madre del Duomo, poi, al temine del pellegrinaggio, si è tenuta l’adorazione Eucaristica. La cittadinanza si è dimostrata sensibile rispetto ai fatti accaduti, accogliendo l’appello del parroco Don Scordio, rivolto ai fedeli in occasione dell’ultimo Consiglio Pastorale. Come si ricorderà, durante l’assemblea che ha radunato la comunità religiosa di Isola, Don Edoardo Scordio, ha richiesto preghiere di riparazione per il triste episodio accaduto ed ha richiamato la comunità parrocchiale ad una ferma e decisa presa di posizione contro tali fenomeni. Contestualmente, ha manifestato l’intenzione di voler adottare tre iniziative, fra le quali rientra la processione di ieri. Il prossimo appuntamento proposto dal parroco durante il consiglio, riguarderà invece una manifestazione per i quartieri di Isola Capo Rizzuto con tutti i gruppi parrocchiali, in programma il prossimo 3 marzo. Nell’occasione interverrà anche l’Arcivescovo Mons. Domenico Graziani, assieme ad una delegazione delle parrocchie diocesane, che a margine della manifestazione celebrerà la Santa Messa di riparazione per consentire la riapertura al culto della chiesa di San Rocco. Successivamente, durante la quaresima, lo stesso parroco provvederà alla formazione spirituale di 14 coppie, per impiantare sul territorio le cosiddette CEB (comunità ecclesiali di base). (Fonte: Parrocchia dell’Assunta o Ad Nives)