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Un Calcio al Razzismo, vince il CDA

Si è svolto davanti ad una straordinaria cornice di pubblico l’evento calcistico promosso dalla Misericordia di Isola Capo Rizzuto e dalla Polisportiva Isola Capo Rizzuto per sconfiggere ogni forma di fanatismo e discriminazione, intitolato “Un calcio al Razzismo”. Un triangolare che ha visto in campo tre squadre molto competitive ed equilibrate, tutte con la maglia dell’Isola Capo Rizzuto. In maglia gialla gli operatori Misericordia e la dirigenza Polisportiva; In maglia bianca gli ospiti del CDA di Sant’Anna; In maglia rossa gli ospiti SPRAR Casa Emmaus. Teatro dell’incontro lo Stadio Sant’Antonio di Isola.

Le partite sono state intense e combattute, tre tempi da 40 minuti per decidere il vincitore. Dirige gli incontri il signor Paolo Lentini, giovane e promettente arbitro della sezione di Crotone. Il primo match ha visto di fronte gli ospiti del CDA di Sant’Anna contro gli operatori Misericordia, terminato 1-0 per il CDA. Nella seconda partita resta in campo la Misericordia che affronta gli ospiti di Casa Emmaus, risultato stavolta a favore degli operatori che vincono col minimo scarto, 1-0. Nel match conclusivo basta un punto agli ospiti del CDA per aggiudicarsi il triangolare, e un punto arriva, 1-1 contro gli ospiti di Casa Emmaus e trofeo al cielo per i giovani ragazzi del centro. La vittoria più grande è pero di tutti coloro che hanno partecipato all’evento, dalla Misericordia che lo ha organizzato e ai cittadini di Isola che hanno partecipato in qualità di spettatori, poi ancora gli operatori del CDA e di Casa Emmaus, gli assistenti sociali i traduttori e tutti gli altri.

E’ stata una magnifica domenica di calcio e aggregazione, una giornata nella quale ha vinto lo sport sano e la sensibilità umana. Una giornata che ha permesso ai giovani dei centri di Isola di vivere qualche momento di distrazione, distrarsi un attimo dalla fame e la guerra che li hanno portati fino a qui, distrarsi dal pensiero dei familiari ancora in mezzo a morte e distruzione. All’evento hanno assistito anche il governatore della Misericordia Leonardo Sacco e il parroco cittadino Don Edoardo Scordio, oltre ad una folta rappresentanza comunale. La Misericordia di Isola Capo Rizzuto mostra, per l’ennesima volta, che la gestione immigrati non è solo chiuderli in un campo e dargli da mangiare. La gestione immigrati altro non è che una gestione di vite umane che hanno avuto la sfortuna di nascere in paesi poveri e martoriati da guerre e fanatismo religioso. L’intento della Misericordia è quello di condurre questa gente ad una vita normale, aggregarli al meglio alla cittadinanza, fornire loro la massima assistenza sanitaria, far crescere i loro bambini in un contesto civile fornendogli la massima istruzione scolastica, offrire loro un luogo dove si sentano amati e non emarginati.

La Misericordia di Isola Capo Rizzuto è tutto questo, e molto altro.