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Un Natale per Princess

“Un Natale per Princess” è il titolo dello spettacolo teatrale con cui la Misericordia di Isola di Capo Rizzuto ha voluto augurare a tutta la comunità isolitana un buon Natale e salutare il 2014 con un grande messaggio di fratellanza e amore per il prossimo.

Una platea numerosa, anch’essa fortemente multietnica, ha assistito alla rappresentazione lunedì 22 dicembre 2014 presso il Centro Rosmini di Capo Rizzuto. Lo spettacolo è il risultato finale di un progetto che ha coinvolto, negli ultimi tre mesi, circa 80 persone: uomini e donne, il più piccolo di 11 anni il più grande di 46, provenienti da 8 paesi diversi (Pakistan, Somalia, Gambia, Mali, Nigeria, Marocco, Guinea Bissau, Guinea-Bissau, Italia) ognuno con un’abilità diversa e speciale, provenienti dai vari centri di accoglienza e gruppi di volontariato della grande famiglia della Misericordia.

L’idea dello spettacolo è nata nel mese di agosto, all’indomani dell’arrivo, al porto di Crotone, della nave San Giusto nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. Su quella nave è nata la piccola Princess che, purtroppo, non è mai riuscita a mettere piede sulla terra ferma, non è riuscita a conoscere una terra di pace e di amore, quale l’Italia, ma grazie al coraggio dei suoi genitori non ha conosciuto l’orrore della guerra e della cattiveria dell’uomo nel suo paese di origine. La storia della piccola Princess ha rappresentato una delle pagini più tristi dell’accoglienza dei migranti per la Misericordia di Isola così come per tutta la comunità crotonese.

Da questo è nata l’esigenza di creare un contenitore collettivo di riflessione e rielaborazione, un laboratorio di teatro che, al di là dell’allestimento di una performance finale, ha voluto incoraggiare in ogni singolo partecipante l’amore per la vita e presentare a ogni singolo spettatore il fascino dell’incontro interculturale. La chiave di lettura di tutte le scene, infatti, era il confronto. Il confronto tra coetanei e tra generazioni diverse, tra religioni, tra persone che vivono la stessa esperienza ma in contesti geo-politici diversi, il confronto tra buoni e cattivi, il tutto tenuto insieme dal tema della nascita, quella di Gesù e quella di tutti i bambini del mondo.

In scena erano presenti: gli ospiti dei centri SPRAR di Le Cannella, Marinella e Casa Emmus (centro per minori non accompagnati richiedenti asilo), i Ragazzi della Misericordia, gli studenti della scuola superiore paritaria socio-sanitaria della Miser-ICR, gli amici speciali del Centro “Matteo, 25”. Ospiti e operatori (direttori dei centri, membri delle equipes psico-sociali, mediatori) insieme sul palcoscenico, in un rapporto paritetico di profonda emozione ed espressione.

Il Sindaco di Isola Gianluca Bruno, nel suo intervento iniziale, ha incoraggiato la buona riuscita dello spettacolo e si è complimentato con l’organizzazione per aver saputo cerare autentici momenti di interazione fra culture diverse. Leonardo Sacco, governatore della Misericordia, intervenendo nei saluti finali, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto negli ultimi mesi e per il risultato raggiunto ma ha espresso, anche, una forte delusione per l’assenza delle Istituzioni che non hanno potuto assistere ad un esempio di intercultura creativa e di vera socializzazione tra italiani e stranieri. Il Correttore spirituale, Don Edoardo Scordio, ha ribadito l’importanza di lavorare su gesti concreti di confronto e fratellanza tra i popoli.

A fine spettacolo i genitori di Princess, ospiti del CARA de Le Castella, hanno ricevuto da tutto il gruppo un mazzo di rose, semplice simbolo di affetto e vicinanza alla loro esperienza migratoria.

L’album fotografico: