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Un successo la giornata della nutrizione promossa dagli studi medici della Misericordia di Isola

La stagione estiva incoraggia spesso una presa di coscienza nei confronti delle condizioni del proprio corpo. Qualche chilo di troppo, un po’ di cellulite, la pelle spenta, sono tutti elementi che ci spingono a prenderci cura di noi stessi. Il “mettersi a dieta” però evoca spesso sensazioni spiacevoli fatte di rinunce, imposizioni, costrizioni.

In realtà quasi sempre si fanno più sacrifici di quelli che sarebbero necessari e il più delle volte non si ottengono risultati, per lo meno sul medio-lungo periodo. Per questa ragione, gli studi medici della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, hanno pensato di venire in contro a tutti coloro i quali intendono iniziare un percorso sano per ritrovare il proprio benessere psico-fisico, promuovendo nei giorni scorsi la giornata della nutrizione con una visita nutrizionale gratuita.

“Spesso si sente dire – ha spiegato la nutrizionista Laura Nicotera – che chi ha problemi di peso ha poca forza di volontà, ma negli anni ho ascoltato racconti di persone che si sono sottoposte a regimi così strani, pieni di regole astruse e mortificanti cui io stessa mai mi sarei piegata, neppure per pochi giorni”. A volte l’equivoco sta proprio nell’obiettivo. Ci si focalizza su un numero (il peso) da raggiungere a qualsiasi costo e non a migliorare il proprio benessere, concetto molto più ampio che, secondo la più recente definizione, investe la sfera emotiva, mentale, fisica, sociale e spirituale.

“Nelle mie consulenze nutrizionali – ha spiegato ancora la Nicotera – preferisco un approccio di tipo comportamentale: al problema del peso si lavora innanzitutto insieme, mai da soli; e non solo per «buttar giù qualche chilo» e «vedersi meglio», ma anche e sopratutto per imparare a mangiare”. Perché il cibo – così come il respiro, il sonno, l’attività fisica, l’affetto, – serve a costruire una vita felice! Il nostro corpo è un sistema capace di autoregolarsi: il giusto apporto di cibo è regolato dallo stimolo “fame-sazietà” che ci indica con esattezza quanto e cosa occorre mangiare per star bene.

Quando non siamo più capaci di ascoltarlo, mangiamo disordinatamente e alteriamo il corretto apporto di nutrienti. Da qui il sovrappeso e, a volte, la denutrizione. L’approccio comportamentale predilige l’accettazione e la valorizzazione di se stessi, la conoscenza della propria costituzione corporea, la presa di coscienza dell’esistenza di fattori genetici immodificabili che incidono sul peso corporeo, la riabilitazione ad una corretta percezione dei segnali corporei di fame e sazietà.

“Chi effettua un lavoro di riabilitazione e rieducazione alimentare – ha concluso la Nicotera – smaltisce il sovrappeso e diventa autonomo di fronte al cibo senza aver più bisogno di ricorrere a “maestri” o a prescrizioni dietetiche, perché, insieme ai chili, smaltisce anche ansie, insicurezze e disagi di fronte al problema cibo”. La giornata ha ottenuto un successo tale, da essere stata organizzata nuovamente per il prossimo 31 luglio presso gli studi medici della Misericordia di Isola, siti in via Annunziata, 19.